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giovedì, 23 febbraio 2012

ALERT

In ottemperanza alla decisione presa il 30 marzo scorso dal Cda dell'Aifa, in applicazione della manovra estiva 2010 (Dl 78 convertito nella legge 122/2010) per riequilibrare i prezzi dei farmaci  fuo

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Alert

In ottemperanza alla decisione presa il 30 marzo scorso dal Cda dell'Aifa, in applicazione della manovra estiva 2010 (Dl 78 convertito nella legge 122/2010) per riequilibrare i prezzi dei farmaci  fuori brevetto (generici e "originator" dei generici ) a quelli europei e per incentivarne il consumo anche in Italia, è stato pubblicato l’elenco dei farmaci compresi nella lista di trasparenza AIFA di febbraio 2011 con i relativi prezzi di riferimento, ridotti sulla base dal confronto con i prezzi vigenti in altri Paesi Europei.
Tale lista riporta i prezzi di riferimento che saranno vigenti a partire dal 15 aprile 2011, comprensivi della riduzione prevista ai sensi della determinazione AIFA del 3 luglio 2006, dell’ulteriore riduzione del 5% ai sensi della determinazione AIFA del 27 settembre 2006, dell’art.9 comma 1, della Legge 28 febbraio 2008, n.31.
L'operazione taglia-prezzi si è svolta secondo una metodologia che si è sviluppata in due fasi.  Come Paesi di riferimento sono stati scelti Germania, Regno Unito, Francia e Spagna ed è stato  fatto un confronto con i prodotti inclusi nelle "liste di trasparenza" italiane che includono tutti i farmaci fuori brevetto. Con una successiva procedura, laddove erano possibili confronti internazionali , è stato valutato l'incremento stimato di vendite nel 2011 e, dopo un ulteriore raffronto, è stata calcolata la percentuale di abbattimento del prezzo del singolo farmaco.
E’ stato fissato al 40% il limite massimo di abbattimento  dell’attuale prezzo  e per i farmaci fino a 2 euro di costo è stato definito di non prevedere alcuna decurtazione di prezzo. Per far tornare i conti è stato applicato  un taglio dell'8% anche per 1.702 prodotti che in Italia sono già allineati al prezzo medio dei 4 Paesi di riferimento. I tagli sono diversificati: fino al 10% per 2.298 farmaci, dal 10 al 20% per 768 prodotti, dal 20 al 30% per altri 251 e, infine, dal 30 al 40% limano i listini di 703 farmaci